Il pistacchio siciliano: il re della pasticceria (e non solo)

Un ingrediente che domina su tutti gli altri, tanto da essere immediatamente associato alla produzione dolciaria dell'isola.
di-stefano-pistacchio-siciliano

Il pistacchio siciliano: il re della pasticceria (e non solo)

La pasticceria siciliana ha una tradizione molto radicata, sia nello spazio (ogni provincia ha le proprie tradizioni, spesso molto diverse da quelle dei vicini) sia nel tempo (alcune ricette risalgono a diversi secoli fa). Tuttavia, c’è un ingrediente che sembra dominare su tutti gli altri, tanto da essere immediatamente associato alla produzione dolciaria dell’isola: il pistacchio.

Forse, però, non tutti sanno quello che c’è dietro questo frutto dalle applicazioni più varie. L’albero del pistacchio (il cui nome scientifico è Pistacia vera) veniva coltivato, in Medio Oriente, già in età preistorica. È molto longevo – può vivere fino a 300 anni – e robusto – può raggiungere un’altezza di circa dodici metri.

La varietà siciliana, in dialetto chiamata frastuca (il frutto) o frastucara (la pianta) gode della Denominazione di origine protetta DOP e, grazie alle sua qualità, è anche Presidio Slow FoodLa raccolta, dopo due anni di attesa, viene effettuata nel mese di settembre, ma i frutti si possono trovare tutto l’anno, tanto grezzi quanto lavorati.

Sgusciato o tostato, dolce o salato: il pistacchio siciliano è davvero il re della pasticceria. Ma non solo: oltre che in gelati e creme, lo si trova anche in bevande, salumi, e come condimento per primi e secondi piatti. E poi, naturalmente, nel panettone Di Stefano: un impasto soffice, una lievitazione lentissima, e una crema genuina e priva di conservanti.

Cosa chiedere di meglio dalla vita? 

http://www.distefanodolciaria.it/wp-content/uploads/2015/11/di-stefano-panettone-pistacchio.png

Lascia una risposta